La legge e i defibrillatori nei luoghi pubblici |
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BLSD e' la sigla (Basic Life Support - Defibrillation) delle manovre da compiere per intervenire in caso di arresto cardiaco. L'arresto cardiaco improvviso (o "morte cardiaca improvvisa") è un evento che colpisce nel mondo occidentale centinaia di migliaia di persone ogni anno. Si può calcolare 1 arresto cardiaco improvviso per mille abitanti per anno: ciò significa in Italia (58 milioni di abitanti) un'incidenza di 50 - 60 mila casi ogni anno. Per la maggior parte si tratta di individui in età ancora giovane, spesso ignari dei fattori di rischio da cui sono affetti, dove l'arresto cardiaco è la prima manifestazione di patologie che possono essere curate efficacemente. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che queste persone, se soccorse prontamente ed in maniera adeguata, hanno buone probabilità di ripresa. L'importante è riconoscere la situazione di emergenza, chiamare il 118 e in attesa dell'arrivo dell'ambulanza, agire con manovre che sostituiscono le funzioni vitali interrotte e, se è disponibile un defibrillatore, tentare di ripristinare il battito cardiaco con la defibrillazione. Tutti possono imparare come intervenire in caso di arresto cardiaco: il progetto BLSD della Croce Rossa Italiana si propone di diffondere le manovre di BLS e defibrillazione precoce tra tutto il personale della CRI e la popolazione italiana, nel rispetto della normativa in vigore. Nonostante la prontezza della CRI, quante aziende torinesi possono dire di essere dotate di un defibrillatore a portata di mano in caso di emergenza? Il capitale umano in azienda è davvero una risorsa importante e difficile da sostituire con altre competenze e capacità simili. Quindi è sempre bene prendersi cura dei propri dipendenti e in particolar modo della loro salute. La stessa regola vale per i passanti (cittadini e turisti in città italiani e stranieri). La vita è un bene prezioso, preserviamolo! Il 13 Settembre 2012 è stato aggiunto un importante tassello al quadro relativo alla normativa per la prevenzione dell'arresto cardiaco. Il Legislatore è giunto a questa “liberalizzazione” dell’uso del defibrillatore sostanzialmente per due motivi:
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